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© Roberto Bombarda
Consigliere Regionale Trentino Alto Adige/Südtirol

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venerdì, 18 gennaio 2019
News e comunicati stampa


Trento, 22 marzo 2006

Cinquanta proposte per migliorare il Trentino
Depositato il ventesimo disegno di legge, che si aggiunge alle trenta proposte di mozione. Sommando anche le interrogazioni e gli ordini del giorno gli atti politici superano quota 100!


E fanno cinquanta! Con il disegno di legge sulle diete vegetariane – il ventesimo disegno di legge che porta per primo la sua firma – che si aggiunge alle trenta mozioni, raggiungono infatti questa cifra importante le proposte presentate dal consigliere provinciale dei Verdi, Roberto Bombarda.
Oltre ai venti disegni di legge, il numero più elevato tra tutti i gruppi consiliari presenti nel Consiglio provinciale di Trento, Bombarda è stato infatti fino ad ora anche il primo firmatario di ben 30 proposte di mozione. Nel complesso, dunque, si tratta di 50 proposte nuove, 50 idee che nelle intenzioni di Roberto Bombarda vogliono proporre “un Trentino migliore, più attento ai problemi dell’ambiente, della qualità della vita, della partecipazione sociale alla gestione dei beni comuni”.
Dalla politica dei trasporti alla gestione dei parchi naturali, dai problemi sanitari all’alimentazione, dall’autonomia alla cultura, si tratta di cinquanta idee che intendono stimolare il dibattito politico in Trentino. “Sono consapevole che una larga parte di queste proposte non avranno la possibilità di approdare all’aula consiliare – ha sottolineato Roberto Bombarda – ma credo che ciò che deve contraddistinguere l’attività di un consigliere sia proprio la capacità di proposta, unita alla volontà di porre all’attenzione del Consiglio e della Giunta, ma più in generale della comunità trentina, una serie di tematiche che gli stessi organi potranno affrontare anche autonomamente una volta sollecitati dal singolo consigliere”.
Al momento diverse delle proposte di Bombarda sono andate a buon fine. Basti pensare che l’istituzione della commissione per i rapporti internazionali e con l’Unione europea ed il potenziamento delle certificazioni ambientali nei Comuni, così come l’utilizzo di prodotti biologi nelle mense scolastiche sono partiti proprio dall’attuazione di mozioni presentate dal consigliere dei Verdi. Altre iniziative, come la moratoria sugli ogm, il nuovo regolamento per l’uso della mountain bike sui sentieri, oppure il dibattito sulle aree protette che si sta svolgendo in Trentino da alcuni mesi sono l’effetto di alcuni dei disegni di legge presentati. Oltre alle 50 “proposte” vanno segnalati pure gli atti presentati assieme ad altri consiglieri, poi una decina di ordini del giorno (che in parte hanno ripreso principi contenuti in altri disegni di legge o mozioni), alcuni dei quali già approvati nel corso dei dibattiti d’aula e le 40 interrogazioni, il cui obiettivo non si è ridotto semplicemente ad ottenere una risposta dall’esecutivo, ma è quasi sempre stato quello di proporre iniziative per la soluzione dei problemi.
Nel complesso gli atti politici presentati dal consigliere dei Verdi in questa prima metà di legislatura sono stati dunque un centinaio, cui vanno aggiunte le iniziative intraprese a livello di Consiglio regionale e le attività svolte in seno al Forum Trentino per la Pace, istituzione presieduta per l’appunto da Roberto Bombarda.